Arrivano quattro match importanti

Sarà un poker di partite che definirà la forza del Toro
di Edoardo Blandino
All’andata fu il poker di partita che portò dritti verso il baratro dell’esonero di mister Colantuono. Adesso possono essere i quattro incontri che daranno la svolta al campionato. Un girone fa, dopo il pareggio esterno per 2-2 contro il Frosinone, il Torino si trovava al secondo posto, proprio una lunghezza dietro i ciociari. I granata arrivavano da una buona gara in terra laziale contro la squadra più in forma del campionato e nonostante due sconfitte i sette gare, la strada sembrava apparentemente in discesa. Si prospettavano quattro partite abbordabili di cui tre in casa, davanti al proprio pubblico. Era giunto il momento di mettere la freccia e innestare la marcia adatta per allungare il passo. I giocatori erano convinti di poter ottenere punti importanti e il morale era alto. Ma, nei fatti, tutto ciò non si rivelò altro che un’illusoria fantasia. Ancona, Modena, Ascoli e Reggina furono il preludio alla crisi nera che culminò con il rocambolesco 2-1 casalingo contro il Crotone e la conseguente cacciata del tecnico romano. Contro i marchigiani Bianchi pareggiò a tempo scaduto e polemizzò con il tifoso, col Modena si perse in casa, mentre con Ascoli e Reggina arrivarono le ultime due vittorie del primo Colantuono. Da lì in poi solo pareggi e sconfitte fino all’esonero. Oggi il Toro si appresa a giocare quattro gare importanti di cui tre in trasferta. E forse è un bene che sia così. Le statistiche, infatti, ci fanno notare come i granata siano una squadra che dà il meglio di sé lontano dall’Olimpico. Tuttavia, il primo di questi quattro incontri, sarà subito un banco di prova importante. L’Ancona nutre ambizioni di promozione e attualmente occupa il sesto posto, l’ultimo valido per gli spareggi. Il Toro, due lunghezze dietro, tenterà il sorpasso vincendo lo scontro diretto. Se ci dovesse riuscire compirebbe un’impresa non da poco: fino ad oggi nessuno è riuscito ad espugnare lo stadio dei marchigiani. In ogni caso, qualunque sia il risultato, non si potrà perdere tempo a ragionare sul campionato, perché bisognerà concentrarsi sulle gare seguenti: Modena (trasferta), Ascoli (casa) e Reggina (trasferta). Solo dopo il match con i calabresi, quando mancheranno 10 partite, allora si potrà guardare la classifica e fare il punto della situazione. Fino ad allora, testa bassa.
(Foto: M. Dreosti)
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